mercoledì 28 febbraio 2018

Io desidero te, soltanto te - Rabindranath Tagore.

Buongiorno e bentrovati cari lettori di Frasiandu,
Oggi parleremo di un poeta, scrittore e filosofo bengalese, Rabindranath Tagore.
Rabindranath Tagore noto anche come ” Gurudev” nacque a Calcutta nel 1861,
ritenuto uno dei maggiori poeti contemporanei dell’ India. Una sua canzone composta nel 1913 fu adottata come inno nazionale del Bangladesh.
Filosofo e cultore della Natura e di Dio, dedico’ parte della sua vita a conciliare e armonizzare la cultura indiana con quella occidentale, il suo fascino ispiro’ cosi tanto l’ occidente che nel 1913 vinse il premio Nobel per la letteratura . Morì all’ eta’ di 80 anni nel Bengala Occidentale nella citta’ di Santiniketan dove fondo’ la famosa universita’ di Visva-Bharati.
Questa è una sua opera, molto intesa e piena di significato.

Buona lettura!







Io desidero te, soltanto te

il mio cuore lo ripeta senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.
Come la notte nell'oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
dalla mia inconscienza risuona questo grido:
''io desidero te, soltanto te''.
Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore eppura grida:''io desidero te, soltanto te''.

di
Rabindranath Tagore.



Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.













































mercoledì 7 febbraio 2018

Il Carnevale

Buonasera cari lettori di Frasiandu,
Manca poco al Carnevale, prepariamoci per festeggiare al meglio questo evento che piace ai grandi e piccini.
Oggi il Carnevale è quel periodo che precede la quaresima ed è celebrato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici, danze e baldorie. Il carnevale termina con grandi feste e cerimonie il giorno di martedì grasso (mardì gras), che precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima.
Il carnevale viene festeggiato in molte parti del mondo, ma in non tutti i paesi la data del carnevale coincide. In Italia il carnevale è una festa molto importante, che porta con  tradizioni regionali e piatti tipici, con le ricette di carnevale diverse da regione a regione. In Italia ci sono alcuni dei carnevali più belli del mondo, come il carnevale di Venezia, il carnevale di Viareggio e il Carnevale di Foiano.

Viva i coriandoli di carnevale
Viva i coriandoli di carnevale,

bombe di carta che non fanno male!
Van per le strade in gaia compagnia

i guerrieri dell’allegria
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.

non servono infermieri

perché i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l’assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.

Cessata la battaglia:

tutti a nanna.Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

di
Gianni Rodari.

 e Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.




















mercoledì 17 gennaio 2018

Walking Around - Pablo Neruda.


Buonasera cari lettori di Frasiandu,
Le opere del grande poeta Pablo Neruda ci arricchiscono sempre di più.

Pablo Neruda

Nato a Parral, nel cuore del Cile, Ricardo Eliezer Neftalí Reyes Basoalto si guadagnò la fama di poeta del popolo per l'impegno civile e politico contro i regimi dittatoriali instauratisi nel suo paese e nel resto dell'America Latina, abbracciando il Comunismo. Ciò lo condannò all'esilio, durante il quale soggiornò anche in Italia, nell'isola di Capri.

Le numerose raccolte di poesie, ispirate all'amore e ai colori e ai profumi della quotidianità, lo portarono nel 1971 a ricevere il Nobel per la Letteratura
Una grandissimo artista scomparso il 23 Settembre 1973.


 Vi auguriamo una buona lettura carissimi lettori!!


Succede che mi stanco di essere uomo

Succede che entro nelle sartorie e nei cinema smorto,

impenetrabile, come un cigno di feltro

che naviga in un’acqua di origine e di cenere.

L’odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere

Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana

Non voglio più vedere stabilimenti e giardini
Mercanzie, occhiali e ascensori.
Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie
E dei miei capelli e della mia ombra
Succede che mi stanco di essere uomo.
Dopo tutto sarebbe delizioso
Spaventare un notaio con un giglio mozzo
O dar morte a una monaca con un colpo d’orecchio.
Sarebbe bello andare per le vie con un coltello verde
E gettar grida fino a morir di freddo.
Non voglio essere più radice nelle tenebre,
barcollante, con brividi di sonno, proteso all’ingiù,
nelle fradicie argille della terra
assorbendo e pensando, mangiando tutti i giorni.
Non voglio per me tante disgrazie
Non voglio essere più radice e tomba
Sotterraneo deserto, stiva di morti,
intirizzito, morente di pena.
E per ciò il lunedì brucia come il petrolio
Quando mi vede giungere con viso da recluso
E urla nel suo scorrere come ruota ferita
E fa passi di sangue caldo verso la morte.
E mi spinge in certi angoli, in certe case umide,
in ospedali dove le ossa escono dalla finestra,
in certe calzolerie che puzzano d’aceto
in strade spaventose come crepe.
Vi sono uccelli color zolfo e orribili intestini
Appesi alle porte delle case che odio,
vi sono dentiere dimenticate in una caffetteria
vi sono specchi
che avrebbero dovuto piangere di vergogna e spavento,
vi sono ombrelli dappertutto e veleni e ombelichi.
Io passeggio con calma, con occhi, con scarpe,
con furia, con oblio
passo attraverso uffici e negozi ortopedici
e cortili con panni tesi a un filo metallico:
mutande, camicie e asciugamani che piangono
lente lacrime sporche.

Pablo Neruda.


 e Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.