giovedì 26 ottobre 2017

Sono Felice - Pablo Neruda


Buonasera cari lettori di Frasiandu, 
E' arrivato l'autunno nell'aria si avverte un po' di malinconia, le giornate grige  ci fanno rimanere a  casa. Ma noi sappiamo come intrattenervi, con una bella poesia leggendola magari davanti a una buona tazza di tè.
Vi auguriamo una buona e dolce notte.


È strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l'altro,
Ognuno è solo.

Pieno di amici era per me il mondo,
Quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.

In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli.
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo.

di
Pablo Neruda.


Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

sabato 14 ottobre 2017

Per il mio cuore basta il tuo petto - Pablo Neruda




Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo,
ciò ch'era addormentato sulla tua anima. In te è l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada alle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda. Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi di nave.
Com'essi sei alta e taciturna.
E ti rattristi d'improvviso, come un viaggio. Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
mi son svegliato e a volte emigrano e fuggono
uccelli che dormivano nella tua anima.

di

 Pablo Neruda 


Grazie sempre per la vostra attenzione, Staff Frasiandu.

domenica 24 settembre 2017

Ti amo - Pablo Neruda


Buona domenica cari lettori di Frasiandu,
Oggi è una giornata di autunno abbastanza fredda e siamo anche un po' romantici.
Oggi vi dedichiamo un opera del grande Pablo Neruda.
Che voi possiate dedicarla ad una persona a voi vicina.
Buona lettura e buona serata.


Ti amo,
amante, ti amo e m’ami e ti amo:
son corti i giorni, i mesi, la pioggia, i treni:
son alte le case, gli alberi, e siam più alti:
s’avvicina sulla sabbia la spuma che vuol baciarti:
emigrano gli uccelli dagli arcipelaghi
e crescono nel mio cuore le te radici di frumento.

Non v’è dubbio, amor mio, che la tempesta di
Settembre
Cadde col suo ferro ossidato sopra la tua testa
E quando, tra raffiche di spine ti vidi camminare
Indifesa,
presi la tua chitarra d’ambra, mi misi al tuo fianco,
sentendo che non potevo cantare senza la tua bocca,
che morivo se non mi guardavi piangendo nella pioggia.
Perché le pene d’amore sulla riva del fiume,
perché la cantata che in pieno crepuscolo ardeva
nella mia ombra,
perché si richiusero in te, chillaneja fragrante,
e restituirono il dono e l’aroma che abbisognava
il mio vestito sciupato da tante battaglie d’inverno?



Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.