venerdì 29 aprile 2016

A Zacinto - Ugo Foscolo

Buon pomeriggio cari lettori di Frasiandu,
Vi auguriamo una splendida giornata e una buona lettura!


Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.


di

Ugo Foscolo.


Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

domenica 24 aprile 2016

A Firenze - Ugo Foscolo

Buon pomeriggio cari lettori di Frasiandu,
Una bella domenica all'insegna della lettura.
Godiamoci questa giornata nei migliori dei modi.
Buona lettura!


E tu ne' carmi avrai perenne vita 
Sponda che Arno saluta in suo cammino 
Partendo la città che del latino 
Nome accogliea finor l'ombra fuggita. 

Già dal tuo ponte all'onda impaurita 
Il papale furore e il ghibellino 
Mescean gran sangue, ove oggi al pellegrino 
Del fero vate la magion s'addita. 

Per me cara, felice, inclita riva 
Ove sovente i piè leggiadri mosse 
Colei che vera al portarnento Diva 

In me volgeva sue luci beate, 
Mentr'io sentia dai crini d'oro commosse 
Spirar ambrosia l'aure innamorate.


di
Ugo Foscolo.


Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

martedì 19 aprile 2016

Alla sera - Ugo Foscolo


Buonasera cari lettori di Frasiandu,
Iniziamo adesso a parlare di un altro famoso poeta che ha caratterizzato soprattutto l'800.
Ugo Foscolo un grandissimo poeta e scrittore italiano,uno dei principali letterati del neoclassicismo.
Tante belle poesie e opere da lui composte, vi lasciamo con una sua nota poesia.
Buona lettura.



Forse perche' della fatal quiete
tu sei l'immago, a me si cara vieni,
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni,
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

di
Ugo Foscolo.



Grazie sempre per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.