domenica 7 dicembre 2014

O il veleggiare del tuo caldo pensiero


Buona domenica a tutti gli appassionati di letteratura e di Frasiandu!
Spero stiate trascorrendo nel migliore dei modi questa domenica, c'è chi andrà a fare un pò di shopping natalizio chi resterà a casa magari in famiglia a fare qualche gioco di società, o chi magari starà qui insieme a noi ad appassionarsi per questo fantastico mondo che è la letteratura!


O il veleggiare del tuo caldo pensiero
sopra la mia parola
e il tuo dormire selvaggio
accanto al mio seno vivo;
o l'adombrarsi della primavera
quando cade il suono del seme
sulla terra feconda di parola.
Così tu sei l'esempio
del sole mio.


di Alda Merini 

Cecco Angiolieri

Buongiorno e buona domenica, cari lettori di Frasiandu.
Oggi trascorreremo la nostra giornata leggendo alcuni capolavori del famoso poeta Cecco Angiolieri.
Cecco Angiolieri nasce a Siena intorno al 1260, è stato un poeta e scrittore italiano;
famoso per i suoi numerosi sonetti in cui si dipinge come un uomo portato al vizio, al gioco e al piacere. Egli muore nel 1320 a Siena.




S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s' i' fosse vento, lo tempesterei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;

s'i' fosse papa, sare' allor giocondo,
ché tutti cristïani imbrigherei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.

S'i fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente farìa da mi' madre.

S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.

di
Cecco Angiolieri









Grazie per la vostra attenzione,Staff Frasiandu.

venerdì 5 dicembre 2014

Sono nata il ventuno a primavera


Bentrovati carissimi lettori.
Siamo finalmente giunti alla fine della settimana, mi auguro nel migliore dei modi.
In questo venerdì, vi voglio presentare una bellissima, a mio parere, poesia della poetessa Alda Merini, dove esprime, evidentemente, il suo amore per la primavera ed in particolar modo per la natura.

Buona lettura!

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.


di Alda Merini